HOTEL NHOW
Via Tortona, 35 - 20100 MILANO (MI)
   
 
Reception
Fonte immagine: foto Tiziana Colombo
TIPOLOGIA:
• Ospitalita'
• Albergo

USO STORICO:
• Fabbrica

CONDIZIONE GIURIDICA:
• Proprietà privata

PROGETTO E REALIZZAZIONE 2005* - 2006
• Daniele Beretta

* L'anno citato potrebbe non essere preciso.

La zona in questione è sede di numerose trasformazioni che, nel corso degli utlimi anni, ne hanno cambiato radicalmente la destinazione funzionale e la fruibilità da parte dei cittadini. Luogo in cui sono confluite molte attività legate alla moda al design e all'arte, un tempo era una grande area industriale.
I fabbricati che ospitavano le attività industriali, sono stati recuperati, quasi sempre, nel massimo rispetto delle loro caratteristiche formali, adattandoli alle funzioni nuove.

L'edificio in questione, uno dei più grandi della zona, era sede della General Elettrics.
Anche in questo caso la conservazione della memoria storica dell'edificio è stato obbiettivo determinante dell'intervento architettonico di Daniele Beretta.

L'hotel comprende 249 stanze e una suite di 320 metri quadri su due livelli. Lungi dall'essere un mero luogo di ospitalità alberghiera, l'hotel è anche uno spazio espositivo dove strutture e arredi possono combinarsi in differenti modi per assecondare eventi ed esposizioni temporanee. Design fluid lo hano definito i progettisti, indicandone l'estrema flessibilità e capacità di mutazione in rapporto alle esigenze degli ospiti.
Qui si svolgono sfilate, esposizioni e mostre allestite in collaborazione con la Triennale di Milano.
Al centro di questa polifunzionalità vi è la lobby, fulcro dinamico e facilmente accessibile da tutti, ma in generale, tutte le parti comuni dell'edificio partecipano alle manifestazioni di mondanità e cultura qui organizzate, in una compenetrazione di spazi fluidi, eclettici e informali.
L'arredo combina design anonimo a pezzi unici di artisti e design contemporanei. Mtteo Thun ha disegnato molti pezzi su misura. Nella hall il bancone della reception ne è un esempio, mentre i lampadari di policarbonato sono di Jacopo Foggini. Il tavolo sul fondo, rivestito a foglia d'oro e realizzato da Lema, riprende nella gamba la curvatura del banco della reception.
Ristorante e bar costituiscono una continità spaziale in cui tende semitrasparenti segnano i confini tra differenti zone, mentre i muri sono rivestiti in rovere a taglio sega, sbiancato con finitura a olio naturale.
E' presente anche una lounge-area, aperta al pubblico e sede di numerosi eventi mondani della Milano notturna.
Il trattamento dello spazio in questo modo flessibile e dinamico non si limita al solo piano terreno, ma viene ripetuto anche ai piani superiori, dove gli sbarchi degli ascensori sono ancora una volta trattati come gallerie d'arte, in cui allestimenti sempre differenti accolgono gli ospiti veri e propri. Nei corridoio colori, luci ed ombre si combinano in un gioco suggestivo che si riflette tra i pilastrini di ghisa e sulle porte delle camere, dove sono riprodotti alcuni graffiti metropolitani.
Le stanze sono caratterizzate da altrettanta fluidità: il layout è libero e gli arredi sono modulari, in modo da poter essere liberamente componibili; inoltre ogni oggetto è multifunzionale, in modo da potersi adattare alle esigenze di ogni singolo ospite: così il tavolo di Saarinen per Knoll International, utile per mangiare, per lavorare, per fare riunioni. La poltrona è prodotta da Poltrona Frau su disegno di Matteo Thun. Il guardaroba è chiuso da una tenda di lino leggero, mentre il bagno è integrato alla stanza. Il pavimento è a doghe di rovere.

COME ARRIVARE:
MM2 (P.ta Genova); linee:14-68

ARCHITETTURE MODERNE NEI DINTORNI:
Bergognone 53; Teatro Armani; Zona Tortona

INFORMAZIONI UTILI:
Telefono: 02/4898861
Fax: 02/489886489
Sito: http://www.nhow-hotels.com

FONTI:
Clara Mantica, Hotel Nhow, in Interni n. 568, 2007

http://www.nhow-hotels.com

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