TIPOLOGIA: • Industria ed impianti produttivi • Fabbrica/Impianto industriale USO ATTUALE: • uffici, aule universitarie, auditorium, spazi espositivi USO STORICO: • uffici e produzione Olivetti CONDIZIONE GIURIDICA: • Proprietà privata PROGETTO E REALIZZAZIONE 1934 - 1935AMPLIAMENTO 1939 - 1942AMPLIAMENTO 1947 - 1949AMPLIAMENTO 1955 - 1962AMPLIAMENTO 1956 |
La costruzione degli ampliamenti «moderni» delle officine Olivetti avviene in più riprese dal 1933 al 1962, sempre su progetto di Luigi Figini e Gino Pollini, affiancati da diversi collaboratori. La storia di questi cantieri è strettamente legata a quella della figura dell'ingegnere Adriano Olivetti, figlio di Camillo, fondatore della ditta, che assume nel 1933 la carica di direttore generale e nel 1938 quella di presidente della società.
Inseguendo le metafore della trasparenza così come le più aggiornate tecniche di costruzione, illuminazione e distribuzione in funzione dell'organizzazione scientifica del lavoro, Figini e Pollini creano, dopo un primo ampliamento del 1936-35, una delle prospettive industriali più celebri nel Novecento con l'ampliamento del 1939-49, che si affaccia sulla via Jervis con una facciata completamente vetrata a doppio serramento lunga 130 m. Lo stabilimento è poi quasi raddoppiato nelle dimensioni dall'ampliamento («nuova I.C.O.») del 1955, che propone un grande corpo a corte, ancora affacciato su va jervis con una vetrata doppia, che sarà sostituita (in seguito a un incendio nel 1986) da nuovi serramenti a taglio termico in alluminio. Nel 1958, il cortile della Nuova I.C.O. è coperto da una struttura in acciaio modulare, che disegna 20 grandi lucernari quadrati. Passata di proprietà al Gruppo Pirelli, la ex Ico Centrale è stata ceduta in affitto a Vodafone Italia, che ne ha commissionato nel 2004 (con un investimento di 17 milioni) la ristrutturazione per installarvi il suo nuovo call center. Dal 1° settembre 2007 è aperto il cantiere sulla parte restante, la Nuova Ico, per un investimento di 18 milioni.
Su via Jervis si sviluppa lungo alcune centinaia di metri la facciata Nord-Nord-ovest delle officine, caratterizzata da ampie vetrature non schermate: dopo il fabbricato in mattoni rossi della fabbrica del primo ventennio del Novecento, si susseguono i diversi ampliamenti dal 1936 (facciata finestre a nastro e passerella in cemento armato di collegamento), 1939 (la vetrata doppia), 1955 (dopo lo snodo per seguire la strada, secondo corpo vetrato continuo).
Tra il primo e secondo corpo vetrato, un sottopasso carrabile conduce all'area della mensa e del centro ricerche, da dove si possono osservare i fronti soleggiati degli edifici di Figini e Pollini, caratterizzati da articolate strutture frangisole, e, per la Nuova ICO del 1955-62, dalle torri tecniche rivestite in piastrelle ceramiche gialle.
ARCHITETTURE MODERNE NEI DINTORNI: L'edificio è inserito nell'itinerario del Maam (Museo all'aria aperta dell'architettura moderna di Ivrea); vedi la scheda.
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO: Gli edifici sono sede di uffici e non sono in linea di massima visitabili all'interno
INFORMAZIONI UTILI: Sito: http://www.mamivrea.it |