Quando si costruisce un edificio occorre essere attenti all’umidità che proviene dal suolo e che potrebbe causare danni alla struttura nel lungo periodo. Cos’è il vespaio aerato? Si tratta di un tipo di vespaio, una tecnica costruttiva tra le più semplici ed efficaci per evitare questo problema. Non si tratta di un’invenzione moderna ma una tecnica già utilizzata dagli antichi Romani che costruivano i cosiddetti cunicoli aerati, ossia dei pavimenti rialzati che poggiavano su supporti che permettevano la circolazione dell’aria riducendo l’umidità. Certo, con il tempo ed il progresso i sistemi si sono trasformati con l’introduzione anche di diversi materiali inesistente all’epoca Romana ma il concetto è lo stesso di numerosi secoli addietro. Il vespaio aerato trae il suo nome dall’idea della costituzione dei nidi di vespe, costruiti da questi animaletti, ad alveoli, strutture cave che contengono aria, permettendo la vita delle vespe e tutte le loro attività al loro interno. Il vespaio può anche essere di tipo riempitivo ma quello aerato, oltre ad essere maggiormente efficiente, garantisce anche la riduzione della presenza del radon nelle abitazioni, diluendolo con la circolazione d’aria.

Il radon è un gas radioattivo naturalmente emanato dal terreno, particolarmente in alcune aree geografiche ma diffuse a macchia di leopardo un po’ ovunque. La sua pericolosità nel lungo periodo è ormai conosciuta ed accertata da tempo. L’isolamento tramite il vespaio, quindi, ha valenza non solo contro l’umidità ma anche a tutela della salute di coloro che abitano l’edificio. Essendo una tecnica nota fin da tempi antichi, il vespaio ha conosciuto recentemente un maggiore utilizzo grazie a prodotti innovativi che facilitano e velocizzano la posa riducendo notevolmente i costi della manodopera e i tempi di costruzione.

Nuovi materiali per il vespaio aerato

La tecniologia ha creato nuove casseforme plastiche modulari ed autobloccanti che permettono la posa in modo davvero rapido, creando una struttura a circolazione d’aria in fondo non molto dissimile a quelle costruite dagli antichi Romani ma molto più semplici e robuste nello stesso tempo. Le casseforme per il vespaio aerato sono talmente simili al principio di quelle Romane che una ditta costruttrice di questi elementi, la Plasticform ha voluto dare al suo prodotto il nome di Colosseo. Questo prodotto si caratterizza con una struttura ad archi in plastica riciclata Arcoplast, verticalmente automontanti ad incastro sui quali vengono posizionati elementi orizzontali chiamati Tegoplast; l’insieme di tutta questa struttura realizza una base dotata di una buona elasticità con un’altezza di 45 cm nella versione standard ma capace di versatilità tale che, con l’aggiunta di altri elementi verticali ed in presenza di particolari esigenze, possono arrivare anche all’altezza di 2 metri.

La posa dei sistemi di vespaio aerato ha un costo materiale di circa 10 euro che, sommato al costo del calcestruzzo e della rete elettrosaldata e della manodopera, porta il costo totale di posa a circa 40 euro al metro quadro. Il costo può sembrare alto se considerato sull’intera superficie di base dell’edificio ma considerati i costi costruttivi, non incide poi pesantemente sul costo complessivo.

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