Trasformare il balcone in una veranda: vantaggi, normative e costi

Costruire una veranda è un obiettivo che molti sperano di poter prima o poi realizzare. In questo modo infatti è possibile aumentare la superficie coperta del proprio appartamento, magari dando vita proprio a quello sgabuzzino o a quel giardino d’inverno di cui si sente tanto la mancanza.

Del resto, vista la dimensione delle case moderne, una stanza in più fa sempre comodo. Cerchiamo allora di capire come trasformare un balcone, o una porzione di esso, in una camera supplementare.

Cos’è una veranda

La veranda è una camera esterna alla casa costruita sul balcone di pertinenza o magari su un terrazzo. Il suo perimetro viene definito da laterali in vetro fissati ai muri del palazzo. Tali pannelli possono essere, se necessario, rimossi o sostituiti.

Passiamo adesso ad un lato più tecnico della questione: come procedere per costruire una veranda. Partiamo dal presupposto che se abitate in un condominio o comunque in una struttura non indipendente, la vostra veranda dovrà obbligatoriamente essere un po’ più arretrata rispetto alle linee del prospetto. Inoltre non vi sarà consentito limitare gli altri condomini nel godimento della luce naturale o dell’aria.

Permessi necessari

Prima di avviare i lavori per la costruzione della struttura, dovrete tra l’altro richiedere delle speciali autorizzazioni. Rivolgervi perciò all’ufficio tecnico operante nel comune in cui sorge lo stabile. Fate ciò dopo aver ottenuto il benestare degli altri abitanti del palazzo.

A questo punto potrete finalmente scegliere a chi affidare i lavori. Il nostro suggerimento? Optate sempre per tecnici certificati che possano guidarvi nella scelta della veranda più adatta alle vostre esigenze e che, ovviamente, sappiano anche consegnarvi un buon lavoro. Prima di avviare l’iter burocratico appena descritto, valutate bene anche la spesa da sostenere. Se volete farvi un’idea sappiate che sul sito www.verandelombardia.it potrete vedere un preventivo dei costi abbastanza dettagliato.

Come utilizzare la veranda

Come saprete già la veranda è un ambiente della casa adatto a molteplici destinazioni d’uso. Chiaramente valuterete la questione tenendo conto della forma, della metratura, dell’esposizione al sole e della conformazione della vostra casa. Se vi mancano le idee però, noi possiamo suggerirvene qualcuna.

Innanzitutto potreste organizzare, a patto che ci siano le condizioni necessarie, una piccola palestra domestica, una vera e propria sala fitness. Molto gettonato tra gli amanti della veranda è anche l’angolo relax: dove leggere un buon libro o concedersi qualche ora di svago praticando magari il proprio hobby preferito. Se optate per queste soluzioni però corredate la veranda di dispositivi fonoassorbenti.

Non sarebbe male nemmeno l’idea di allestire qui un ufficio domestico: il lavoro da remoto sembra essere un’opzione sempre più in voga ai giorni nostri. Non dimentichiamoci infine dei pargoli: perché non dar vita per loro ad uno spazio in cui possano muoversi liberamente, senza paura di rompere e danneggiare mobili e suppellettili? Chiaramente più i bambini sono piccoli e più dovrete comunque supervisionarli, soprattutto in presenza di vetri non dotati di chiusure di sicurezza o di qualsiasi altra fonte di pericolo. Inoltre in questo caso i suddetti vetri dovranno essere scelti in modo da non creare degli ambienti pericolosamente caldi o freddi a seconda della stagione attraversata.

Con quali materiali realizzare la veranda

Dopo aver scelto la destinazione d’uso della vostra veranda potrete finalmente decidere quale tra i tanti modelli presenti sul mercato sia più adatto alle esigenze della famiglia.

Valutate anche i materiali con cui è possibile realizzare il telaio. Il legno, chiaramente trattato per resistere alle intemperie, è sicuramente adatto ad uno stile rustico ma richiede una frequente manutenzione. Più pratici sotto questo punto di vista risultano essere plastica ed alluminio, ma essi si adattano comunque a contesti più moderni ed ad arredamenti minimal.

Considerate anche le parti che ancorano al suolo la vostra veranda, ossia gli attacchi. Quelli interni dovranno garantire il perfetto isolamento della stanza dagli agenti atmosferici. Per quanto riguarda gli attacchi esterni orientatevi invece su prodotti che non permettano infiltrazioni d’acqua o passaggi d’aria.

Importantissimi sono anche i vetri che sarebbe meglio scegliere tra quelli trattati per risultare antieffrazione ed infrangibili. Alcune soluzioni constano anche di una reticella interna che, in caso di rottura, impedisce ai cocci di cadere o di ferire gli utenti. Chiaramente anche questa parte della struttura dovrà isolarvi dal mondo esterno: sì quindi ai doppi vetri temperati o accoppiati. Se volete potete anche buttarvi su fonoassorbenti, riflettenti o basso-emissivi.

I sistemi per la chiusura, lo accennavamo poco prima, devono essere paragonabili infine a quelli delle finestre ed eventualmente dotati di blocchi di sicurezza. Attenzione anche alla ventilazione: vi eviterete noie e fastidi legati alla formazione di muffe.

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