Saie 2018: la fiera dell’edilizia torna a Bologna

Saie 2018, la cinquantatreesima edizione della Fiera dell’edilizia e dell’ambiente costruito, ha acceso i riflettori soprattutto sui cantieri.

Proprio qui, nei saloni del Bologna Fiere, infatti è stato possibile dal 17 al 20 ottobre dello stesso anno individuare il punto nodale del settore in esame e proprio da qui bisogna partire e ripartire per risvegliare la sopita economia italiana e la produttività in genere.

Vediamo di approfondire quindi l’argomento.

L’importanza del cantiere

Il cantiere, come dicevamo prima, è un luogo di vitale importanza: qui trovano infatti un punto d’incontro i progettisti e gli operai, l’immenso bagaglio culturale rappresentato dall’esperienza di chi lavora nel settore già da un po’ e la ventata di novità delineata dalle new entry del settore, per così dire (tanto a livello umano quanto a livello tecnologico), antico e moderno, scienza e gusto estetico. Insomma il cantiere è una sorta di crocevia edilizio in cui trovano ampio spazio tutti i settori della filiera delle costruzioni e che al giorno d’oggi può avvalersi persino di tecnologie digitalizzate che, per fortuna, riducono notevolmente i margini di errore e la possibilità di incidenti.

Proprio in seno a Saie 2018 il cantiere è stato presentato agli addetti ai lavori (e non di rado anche ai meno addentrati nel settore) attraverso racconti e testimonianze, aneddoti, eventi degni di nota verificatisi tanto in Italia quanto all’estero e così via tenendo ben desta l’attenzione di oltre 40.000 professionisti e di centinaia e centinaia di rappresentanti d’azienda.

I percorsi proposti

Saie 2018, ribattezzato anche come il salone della nuova industrializzazione edilizia e del territorio, ha inoltre puntato su tre diversi percorsi finanziari che, a ben vedere, svolgono nell’economia del settore edilizio un ruolo a dir poco strategico.

In particolare si è pensato di dedicare ampio spazio alle infrastrutture ed al territorio (nodo di interesse in tal senso sono state le opere pubbliche e la sicurezza territoriale in genere), alla gestione delle strutture (con particolare attenzione ai temi della riqualificazione, della manutenzione e della digitalizzazione) ed al perenne cambiamento dell’assetto urbano dovuto, ovviamente, al continuo fermento edilizio ed alle crescenti necessità di salvaguardia dell’ambiente.

Molto spazio poi è stato dedicato anche ad aspetti di notevole importanza ma sui quali si è pensato di soffermarsi con maggior dovizia di particolari in altra sede (ad esempio la protezione da vari fattori di rischio, sismi su tutti, la generale sostenibilità della filiera edilizia e l’informatizzazione di alcuni processi costruttivi).

Foto copertina di Kalel77Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento.

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