Palazzo Chiericati, la Pinacoteca Civica di Vicenza

Palazzo Chiericati è una costruzione architettonica monumentale in stile rinascimentale situata in piazza Matteotti a Vicenza. L’edificio, progettato da Andrea Palladio nel 1550 la cui costruzione partì un anno dopo, fu completato alla fine dei Seicento. Proprietari e committenti dell’opera furono i conti Chiericati, dai quali la residenza assunse il nome. Il sontuoso palazzo ospita la Pinacoteca Civica di Vicenza dal 1855, un museo ricco di collezioni di disegni, stampe, dipinti, numismatica e statuaria moderna e medievale.

La storia

La famiglia Chiericati incominciò a vivere nel palazzo nel 1570 ma non tutto l’edificio fu sistemato per via degli alti costi richiesti. Vennero abbellite alcune sale con stucchi e affreschi realizzati da quotati artisti del tempo, come Zelotti, Forbicini, Brusaorzi, Fasolo e Rodolfi, ancora oggi visibili. Solo un secolo più tardi Palazzo Chiericati venne completato tenendo conto del progetto originale del Palladio. Successivamente venne aggiunta la progettazione della parte a nord che inizialmente non era prevista. Gli architetti all’interno seguirono lo stile cinquecentesco e anche sulla facciata ripresero lo stile palladiano. Vennero poste statue di divinità sui frontoni delle finestre centrali e statue dalle linee classiche alternate a pinnacoli sui cornicioni.

Nel corso dei secoli la situazione economica della famiglia Chiericati peggiorò ed anche il palazzo si ritrovò in una condizione di degrado per cui fu venduto al Comune di Vicenza nel 1838-39. L’amministrazione comunale scelse di rendere l’edificio la sede di un museo civico e nel 1853 l’architetto Miglioranza apportò i restauri richiesti per far diventare Palazzo Chiericati il contenitore delle collezioni d’arte della città. Dal 1994 Palazzo Chiericati fa parte delle architetture inserite nel sito La città di Vicenza e le ville di Palladio nel Veneto, diventate Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. L’ultimo restauro sulla facciata risale agli anni 1998-2000.

L’architettura

Il palazzo progettato dal Palladio ha sembianze insolite per un edificio di città, più simile a quelle delle sue ville. E’ una costruzione enorme composta da un corpo centrale e da due ali simmetriche, più arretrate, che al piano nobile presentano grandi logge. Andrea Palladio studiò il progetto nei dettagli e lo modificò diverse volte, per trovare la soluzione architettonica e urbanistica migliore. La pianta presenta un atrio biabsidato centrale con due nuclei di tre stanze. Ognuna era dotata di scala a chiocciola di servizio e una scala monumentale che si trova a fianco della loggia posteriore.

La grande abilità di Palladio nel dare vita a un edificio maestoso sta nella sua capacità di adattarlo al posto in cui sorge. Palazzo Chiericati si trova tra la città e la campagna ed è allo stesso tempo una villa e un elegante palazzo. E’ sopraelevato rispetto al piano stradale, posizionato su un podio con uno scalone nella parte centrale. Al piano inferiore si trova un portico colonnato in ordine dorico che percorre tutta la facciata, la cui trabeazione mostra un fregio con triglifi alternati e metope. Il piano superiore nella parte centrale del prospetto è chiuso ed ai lati è arricchito da due logge. Anche la facciata è inusuale per un palazzo privato di città: si presenta con due ordini sovrapposti ed è coronata da statue. Il Palladio è riuscito in questo modo a dare grande forza espressiva e carattere a Palazzo Chiericati.

Pinacoteca Civica di Vicenza

La Pinacoteca civica di Vicenza fu inaugurata il 18 agosto del 1855 e da allora espone opere pittoriche, scultoree e di arti applicate. Nel 2005, in occasione dei 150 anni dalla sua istituzione, venne pubblicata la terza parte del catalogo scientifico che raccoglie la catalogazione di tutto il materiale artistico presente nel museo. Palazzo Chiericati ospitava, alla sua apertura come museo, anche collezioni storiche e naturalistiche, poi spostate in altre sedi. Oggi la Pinacoteca civica di Vicenza conserva molte opere di artisti famosi come i pittori Paolo Veronese, Giambattista Tiepolo, Jacopo Bassano, Giulio Carpioni e gli scultori Jacopo Sansovino, Valerio Belli, Alessandro Vittoria e Orazio Marinali. Qui si trova anche il gabinetto numismatico e il gabinetto dei disegni e delle stampe.

Le sale

Passeggiando tra le collezioni meritano un apprezzamento anche le sale molto ben conservate e ricche di preziosi decori tutti da ammirare.

Sala del Firmamento

Al piano terreno si può accedere alla Sala del Firmamento, la cui volta è qualcosa di unico con le cornici in stucco del Ridolfi e le decorazioni del Bruzaorzi.

Sala d’Ercole

Da questa sala si può passare alla Sala d’Ercole, anch’essa arricchita da grottesche, affreschi e riquadrature a stucco.

Sala degli Dei

Molto elegante anche la Sala degli Dei, con stucchi bianchi e dorati ed affreschi che rappresentano le divinità dell’Olimpo.

Sala 10

Al piano superiore si snodano altre sale, tra cui la numero 10 che conserva ancora un fregio monocromo della decorazione originaria risalente al 1557-58. Si possono vedere scene di guerre e battaglie che in parte evocano la passione militare di alcuni rappresentanti della famiglia Chiericati.

Disegni e pitture

Nel corso dell’Ottocento la pinacoteca civica ricevette molti lasciti gentilizi di gran valore tra i quali spicca una raccolta di disegni di Andrea Palladio donata da Gaetano Pinali nel 1839. Qui sono collocate opere del Tintoretto, del Tiepolo, di Van Dick. Un lascito del 2012 del marchese Roi ha portato alla pinacoteca vicentina oltre cento tra incisioni, dipinti e sculture di artisti quali Picasso, Manet, Pissarro, Canaletto, Garofalo. Sono presenti anche capolavori dell’arte contemporanea donati da Neri Pozza tra i quali figurano i nomi di Carrà, Guidi, Rossi, Severini, De Pisis, Martini e Vedova.


Foto copertina di Didier DescouensOpera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento.

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