TIPOLOGIA: • Industria ed impianti produttivi • Laboratorio sperimentale USO ATTUALE: • Scuola e centro ricerche industriali USO STORICO: • Scuola e centro ricerche industriali CONDIZIONE GIURIDICA: • Proprietà del Comune (scuola) e proprietà privata (centro ric.) PROGETTO E REALIZZAZIONE 1962 - 1964• Franco Papa • Ufficio Tecnico Olivetti Ivrea |
Nel dopoguerra, la vita economica e sociale della Valchiusella è strettamente legata allo sviluppo industriale della vicina Ivrea. La politica seguita dalla società Olivetti tesa a facilitare il pendolarismo giornaliero dei propri dipendenti, la dislocazione sul territorio di piccoli stabilimenti produttivi (come lo stabilimento di Vidracco) e di strutture di ricerca unitamente ai precoci sforzi di pianificazione sono, in parte, riusciti a prevenire lo spopolamento tipico di tanti territori montani.
In questo contesto si inserisce anche la realizzazione di un complesso scolastico e di ricerca nel comune di Vico Canavese, finanziato da un lascito del 1960 di Giacomo Saudino, primo direttore delle Fonderie Olivetti e a lungo Vicedirettore generale dell'azienda. L'incarico per il progetto venne definito alla fine del 1962 , con l'affidamento della sua redazione da parte del Comune di Vico (proprietario dei terreni) all'Ufficio Tecnico Olivetti. Qui, la progettazione architettonica è curata da Nello Renacco - reduce dai cantieri dei Padiglioni delle Regioni di Italia '61 - e i calcoli delle strutture e la direzione lavori sono di Franco Papa. Completati gli edifici, nel 1965 per iniziativa di Olivetti, Fiat e Finmeccanica nasce l'istituto R.T.M., centro di ricerca applicata per la tecnologia meccanica. Dal 1978, anno di acquisizione della prima sorgente laser, l'attività dell'azienda si incentra sulla tecnologia laser e le sue applicazioni industriali, trasformandosi nel 1988 in Società per Azioni. La scuola media, così come l'asilo, sono tuttora in funzione e accolgono studenti da diversi comuni della Valchiusella. La scuola ha ricevuto nel 1972 la Targa In/Arch regionale.
Gli edifici dell'asilo, della scuola media e della R.T.M. sono disposti a cascata, su un pendio scosceso. L'edificio industriale è posto su una piattaforma artificale, mentre la scuola media segue le curve di livello, con l'ingresso e la direzione a monte, le aule in due corpi digradanti a valle, e la palestra in basso.La R.T.M. è costituita da un unico corpo di fabbrica rettangolare, realizzato con una struttura in acciaio (maglia quadrata di 10 m di lato), a un unico piano per la parte produttiva, a due piani per gli uffici.
Le facciate sono costituite da eleganti pannelli modulari di lamiera smaltata gialli e rossi, con vetri in cristallo atermico verde. Le parti terminali dei lati maggiori e la testata ovest sono realizzati in muratura, con rivestimento esterno in clinker bruno. Due piccoli ampliamenti non hanno stravolto l'immagine del complesso. La scuola media forma un tutt'uno con il pendio, e l'assenza di una recinzione favorisce l'inserimento anche simbolico dell'edificio all'interno della comunità per cui è stato costruito. Le strutture e le pareti di tutto il complesso sono costituite da elementi lisci e rigati in calcestruzzo, di colore bianco; i corpi di fabbrica delle aule, a un solo livello e a tetto piano, coperti di guaina bituminosa, godono grazie a vetrate a tutt'altezza di visuali aperte verso valle. Le condizioni dell'edificio non sono ottime: la torre di sfiato delle caldaie appare in disuso, alcuni serramenti sono stati sostituiti.
FONTI: D. Boltri, G. Maggia, E. Papa, P. P. Vidari, Architetture olivettiane a Ivrea. I luoghi del lavoro e i servizi socio-assistenziali di fabbrica, Gangemi, Roma 1998
Renato Pedio, Scuola media a Vico Canavese, in L'architettura. Cronache e storia n. 148, febbraio, 1968
|