ITALIA 61
Perimetro compreso tra il fiume Po, c. Unità d'Italia, v. Ventimiglia - 10100 TORINO (TO)
   
   
Veduta del complesso durante l'esposizione del 1961
Fonte immagine: Catalogo ufficiale Italia '61
TIPOLOGIA:
• Complesso urbano
• Quartiere

USO ATTUALE:
• Palazzo dello sport, centro studi internazionale, parco urbano, centro ricerche

USO STORICO:
• Padiglioni espositivi

CONDIZIONE GIURIDICA:
• In massima parte pubblico (demanio, comune e altri enti)

PROGETTO E REALIZZAZIONE 1959 - 1961
• Giorgio Rigotti

RIUSO 2004 - 2006

«Per la celebrazione del primo centenario dell’unità d’Italia, nel dicembre 1959 il Comune di Torino (senza tener conto della previsione a verde del piano regolatore del 1956-1959) decide di destinare l’area compresa tra il Po e via Ventimiglia a sede principale delle celebrazioni. Sulla base di un piano urbanistico ideato da Nello Renacco, sono realizzati in tempi rapidissimi tutti gli edifici dell’Esposizione, successivamente conservati solo in parte.
L’episodio architettonico più rilevante rimane il Palazzo del Lavoro, costruito su progetto degli ingegneri Pier Luigi e Antonio Nervi (con gli allestimenti interni, nel 1961, di Gio Ponti). Con una sola cassaforma calcolata in modo da essere autostabile e autocentrata, e in assenza di tiranti, si realizzano sedici pilastri a fungo, indipendenti l’uno dall’altro. Il Palazzo a Vela, costruito su progetto degli architetti Annibale e Giorgio Rigotti, con gli ingegneri Franco Levi e Silvio Bizzarri è stato trasformato, conservando la grande volta a vela, in un Palazzetto per il ghiaccio color rosso fuoco da Gae Aulenti, per le Olimpiadi invernali del 2006» (testi di Sergio Pace tratti da «Guida di Torino Architettura», a c. di Carlo Olmo e Vera Comoli, Torino Allemandi 1999).

Il complesso si estende dalla rotonda di Corso Traiano (Palazzo del Lavoro) fino allo slargo che ospita il Museo dell’Automobile. Anche se gli accessi agli edifici principali si trovano su via Genova, il modo migliore per cogliere il carattere monumentale dell’insieme è quello di percorrere in auto Corso Unità d’Italia (oppure, di osservarlo dal Parco Europa, sulla collina di Cavoretto). Recentemente, un sovrappasso e una risistemazione delle aree attrezzate a verde hanno reso più gradevole percorrere il parco, anch’esso disegnato nel 1960-61, e assai frequentato, soprattutto sul lato verso il Po.
Se la visita al Palaghiaccio consente di apprezzare soprattutto le qualità tecniche della costruzione, oltre che l’eleganza della grande vela in cemento che copre le parti di nuova edificazione, la sala ipostila del Palazzo del Lavoro è una tappa imprescindibile: nella sua scarsa adattabilità a esigenze contemporanee, resta come contraddittorio emblema di una celebrazione della “modernità” di straordinario impatto scenografico ma anche di scarse preoccupazioni pratiche. Se la struttura ha bene resistito al passare del tempo, non altrettanto si può dire delle facciate, capolavori, in origine, di leggerezza e trasparenza. I padiglioni delle regioni sono stati più volte ristrutturati, così come il padiglione circolare già Inps, posto su v. Ventimiglia.

ARCHITETTURE MODERNE NEI DINTORNI:
Da segnalare il Museo dell’automobile (A. Albertini, 1960) e, poco distante, il Lingotto. Significativi rispetto alla produzione edilizia residenziale per quegli anni sono gli edifici residenziali in via Ventimiglia 196-206, di Gualtiero Casalegno. A 1 km in linea d’aria si trova il Parco Europa, sulla collina di Cavoretto, progettato nel 1961 e collegato mediante teleferica (oggi non più esistente) al complesso: tuttora aperto al pubblico, è un buon punto di osservazione su questa parte di città.

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:
Il Palavela è aperto in occasione di manifestazioni sportive, è possibile visitarlo su appuntamento. Il Palazzo del lavoro, di proprietà del Comune di Torino, è visitabile in occasione di manifestazioni

FONTI:
S: Pace, C. Chiorino, M. Rosso, Italia 61. Identità e miti nelle celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia, Allemandi, Torino 2006

, Numero monografico dedicato a Italia 61, in L'architettura - Cronache e storia n. 70, agosto, 1961
AA. VV.,, L'esposizione internazionale del Lavoro, in Domus n. 380, 1961


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