La Lombardia è caratterizzata da un’offerta turistica molto articolata, la complessità geografica del suo territorio spazia dalle montagne alle pianure nelle quali si inseriscono laghi straordinari e fiumi di notevole fascino. Da sempre l’opera dell’uomo ha influito sul patrimonio naturale comportando trasformazioni straordinarie. L’acqua ad esempio è stata utilizzata con opere di grande ingegneria dando luogo al sistema dei navigli che ha permesso lo sviluppo di agricoltura, commercio e trasporto di materie prime. Lo sviluppo antropico, il clima, la peculiarità della popolazione, il posizionamento geografico e la storia hanno fatto di questa Regione una destinazione ricca di prodotti molto articolati, dalla natura, all’enogastronomia, al design, alla moda.

La Lombardia è terra di tradizioni, ma anche di innovazioni e scoprirne tutte le sue caratteristiche è un’avventura affascinante e unica.
Il patrimonio ambientale e l’azione dell’uomo hanno portato all’elaborazione di prodotti straordinari quali quelli enogastronomici e allo sviluppo di insediamenti che custodiscono un enorme patrimonio storico architettonico.
Nelle architetture si nasce, ci si sviluppa, si gioca, ci si relaziona, si studia, e si vive.
E proprio perché ogni uomo è diverso dall’altro e lascia un segno, gli spazi in cui vive assumono un valore immenso e non replicabile.
Non è un caso che il segmento culturale rappresenti una quota sempre crescente all’interno del settore turistico e sia uno dei più significativi dell’offerta lombarda. Proprio perché siamo in una terra di innovazione abbiamo pensato di lavorare per offrire un prodotto culturale forse meno conosciuto rispetto a quello tradizionale, ma altrettanto degno di nota.

Partendo dallo stimolo di lavorare anche con altre Regioni, potendo utilizzare il cofinanziamento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed avendo nel nostro territorio un’istituzione di prestigio quale la Triennale di Milano, abbiamo voluto costruire un primo prodotto legato a quelle architetture, studiate nelle più prestigiose istituzioni mondiali, e che vorremmo far conoscere non soltanto agli specialisti del settore ma anche ad un numero sempre maggiore di turisti.
In questo primo viaggio alla scoperta del moderno ci hanno accompagnato le Regioni Emilia Romagna, Liguria e Piemonte, anch’esse ricche di questo straordinario patrimonio architettonico al quale fino ad oggi il pubblico ha posto una limitata attenzione, le architetture del moderno e della contemporaneità.

Trattandosi di modernità ci siamo avvalsi di una scuola quale l’Istituto Europeo di Design affinché la realizzazione della linea editoriale e dei prodotti promozionali fossero pensati dai giovani, che ci auguriamo siano tra i principali fruitori di questo segmento, e che con il loro fermento e la loro forza vitale costituiscano il traino per la diffusione del prodotto. Invertendo la tendenza. Così è nato il gioco ITER/RETI, creare una rete, la possibilità di un viaggio che possa essere intrapreso in tutte le direzioni; turismo, scoperta, cultura anche come gioco.
L’opportunità di costruire percorsi interregionali in grado anche di arricchire l’offerta culturale “tradizionale” è l’occasione per creare sinergie finalizzate alla presentazione di itinerari innovativi, capaci di evocare forti sensazioni sollecitate dal valore funzionale e simbolico degli edifici.

Crediamo che questo sia un modo originale per interpretare il rapporto uomo – territorio scoprendo nel tessuto urbano le tracce di una società che nelle sue architetture riflette la memoria e le persone come fondamenti dell’identità. Su tale impostazione abbiamo voluto suddividere l’enorme patrimonio secondo una chiave di lettura legata a 5 filoni : anima, corpo, spazio, tempo e metamorfosi.

Strutture lombarde come lo stadio di Como “Casa del balilla Giuseppe Sinigaglia”, il Parco della Montagna di Castione della Presolana (BG) e il centro benessere Ferrè Spa di Milano, sono state create per lo sport, per il tempo libero e per il benessere. Altre invece rispondono alle esigenze di valorizzare il paesaggio, come il Lungolago di Salò, di aggregare la comunità dei credenti, come la Chiesa dei Santi Antonio e Ambrogio di Cremona, o di trasformare alcuni luoghi storici ormai decadenti e non pienamente funzionali, come la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea dell’Accademia Carrara di Bergamo e la Mediateca di Santa Teresa di Milano. Gli interventi creativi nella composizione edile hanno interessato anche i luoghi del lavoro, in particolare meritano di essere menzionati il Calzaturificio di Varese e la Banca Popolare di Lodi, esempi della dinamicità economica lombarda.
Le opere citate portano la firma di grandi architetti, sebbene la loro complessità sia legata non solo alla linea estetica, ma altresì all’intreccio che mette in relazione lo spirito dei luoghi e la cultura con il paesaggio e l’ambiente, formando un unicum che consente un esplorazione piena per ogni turista.

Un ringraziamento a chi ha lavorato con noi per costruire questa prima rete di percorsi, e un buon viaggio a chi vorrà immergersi nella scoperta di questi luoghi.

Regione Lombardia Promozione Attivitą Turistica