METAMORFOSI

La riconversione di architetture preesistenti è una caratteristica degli ultimi anni, una delle pratiche più comune del fare architettura oggi. Un’architettura si trasforma, si reinventa, si adatta, si modifica. Se è vero che oggi c’è poco spazio per il “nuovo”, è altrettanto vero che il patrimonio delle preesistenze è vastissimo e offre enormi possibilità d’intervento.
Si può stabilire una netta differenza fra il riuso di edifici storico-monumentali come ville, palazzi nobiliari, castelli, monasteri (GAMeC di Bergamo), e il riuso del patrimonio industriale. Questa seconda tipologia d’intervento caratterizza infatti lo scenario moderno, che vede nei luoghi di lavoro dell’inizio del Novecento una fonte inesauribile di opportunità d’intervento nella logica del recupero e della riattualizzazione delle architetture originarie ai mutati bisogni della società.